L’ordinanza contro le trivellazioni è un segnale importante. Ora tocca ad Oliverio

Se è vero che siamo pronti a sottolineare puntualmente tutte gli errori di chi amministra per elezione o nomina, devo esprimere con la stessa onestà apprezzamento per la parola mantenuta sulla questione trivellazioni da parte del Commissario:

Lombardo ha infatti emanato l’ordinanza per l’esercizio del diritto di precauzione contro la ricerca di idrocarburi sul nostro territorio. 

Si tratta di un atto formale importante, che nell’immediatezza non incide in maniera decisiva nella complessa partita delle trivellazioni, ma che lancia un segnale forte al Governo ed alla Regione Calabria. La spada di Damocle del nostro territorio resta l’istanza presentata dalla Apennine Energy alla foce del Crati, un progetto assurdo che parte in terra e finisce in mare, esattamente tra un Area Protetta Regionale e la località turistica dei laghi di Sibari. A questo punto, anche a seguito del segnale importante inviato dal Comune di Rossano, Oliverio ha il dovere di prendere provvedimenti emanando a sua volta un provvedimento che eserciti il sacrosanto diritto di precauzione su tutto il territorio calabrese. 

Ricordiamo che si tratta di un provvedimento assolutamente necessario e che ha visto altri importanti precedenti: si pensi che la regione Emilia Romagna ha emesso un provvedimento analogo sospendendo ogni attività di ricerca ed estrattiva su tutto il territorio regionale a seguito del drammatico sisma di qualche anno fa. In Calabria, alla luce della elevata sismicità del territorio e degli studi scientifici che dimostrano la correlazione tra le trivellazioni e la frequenza di eventi sismici, ci sono tutte le condizioni per intervenire il tal senso.

Il Governatore Oliverio, nel corso del suo intervento in occasione del lancio del progetto Futur-E di Enel, ha definito il nostro territorio “la polpa della Calabria”. Ora attendiamo atti concreti che dimostrino che l’intenzione sua e della sua giunta non sia quella di “spolparci”, a partire da tre provvedimenti ineludibili e fondamentali: il ritiro del piano di esportazione rifiuti; l’investimento negli ospedali di Rossano e Corigliano Calabro; l’esercizio del diritto di precauzione su tutto il territorio calabrese prima che sia troppo tardi. Questo piccolo traguardo, inoltre, è un premio all’unità che il territorio sta dimostrando su questa vicenda, una unità che purtroppo viene meno quando a mettere in pericolo la nostra terra o la nostra economia sono interessi locali e non multinazionali. Speriamo serva da lezione. 

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