La amministrative come il mercato del pesce

Nessuna vergogna per promesse e ricatti.
Lo sapevamo, lo abbiamo sempre saputo, ma nessuno lo ha mai detto. La discontinuità che intendiamo dare alla politica è anche questo, è fare chiarezza, è dire cose mai dette. Ciò che sta accadendo in questi giorni a Rossano è lo specchio di quanto accaduto in questi anni, la riproduzione più fedele di come questa finta politica con i problemi della gente non c’entri assolutamente nulla, perchè è nella campagna elettorale e nella formazione delle liste che si gettano le basi per una legislatura.

E cosa sta accadendo?

Candidature in cambio del versamento di contributi per giornate agricole.

Candidature come favori di ritorno, di vecchi amministratori che hanno agevolato funzionari comunali o aziende ed ora costringono a candidare figli, parenti, dipendenti.

Candidature per promesse di posti di lavoro, per tre mesi di lavoro in aziende amiche o addirittura di un semplice occhio di riguardo. Inutile parlare delle promesse di lottizzazioni, licenze, consulenze, questa è roba vecchia.

La trovata di quest’anno, che è nuova almeno per me, l’ho ascoltata per caso al bordo della strada, ed è quella di mettere un gruppo di ragazzi in concorrenza nella stessa lista: per chi riesce a prendere più voti “il dottore avrà un occhio di riguardo quando poi c’è da lavorare”.

Un vero e proprio mercato del pesce, senza però l’onore, la bellezza, il sudore del mercato del pesce, uno scenario squallido che ci dimostra, nella maniera più semplice e fedele possibile, perchè a Rossano siamo finiti senza ospedali, tribunale, ferrovie, strade, servizi efficienti.

I cittadini questo probabilmente lo sapevano già, ma tra gli obiettivi della nostra campagna elettorale c’è il governo della città anche attraverso la chiarezza. Ogni elettore che va a votare per conoscenza o per parentela e non per scelta consapevole, dunque, sappia che potrebbe andare ad alimentare uno di questi ignobili meccanismi, perchè poi lamentarsi?

Esprimo compassione umana per quegli uomini e quelle donne, soprattutto se si tratta di giovani, incapaci di difendere la propria dignità, che si lasciano comprare da loschi figuri agghindati da persone eleganti e che si dimostrano così poco intelligenti da non capire di essere come stracci, utili a pulire una macchia per poi essere cestinati.

Per fortuna non tutta la città, non tutte le rossanesi ed i rossanesi sono così.

In dieci anni di attività politica e sociale fatta anche di denunce scomode, ho sentito minacce di ogni tipo e da ogni direzione, eppure non sono riusciti a farmi neanche una multa per divieto di sosta. Semplice: questa gentaglia è forte con i deboli e debole con i forti, con chi non ha scheletri nell’armadio.

Le liste che mi sosterranno come candidato a Sindaco sono fatte da persone pulite, da gente in grado di poter rappresentare un progetto di Governo innovativo, europeo, onesto e produttivo per Rossano e per il territorio. L’unico progetto credibile in grado di dare un futuro alla nostra comunità, che merita una classe dirigente profondamente diversa dagli squallidi attori che, senza alcun ritegno, continuano a ripresentarsi e ad oscurare l’immagine della nostra splendida città.

Flavio Stasi

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