Atto tecnico? L’esecutivo si assuma le sue responsabilità

Appoggiamo politicamente l’assegnazione di qualsivoglia incarico tecnico all’interno della macchina comunale, soluzione che minimizza le esternalizzazioni risparmiando fondi pubblici e valorizzando le risorse umane presenti nel Comune. Nulla da eccepire, dunque, sulla scelta finale per ciò che riguarda l’incarico di redazione del progetto finale della Cittadella dei ragazzi.

Contestualmente stiamo denunciando in maniera puntuale, in Consiglio ed in tutte le sedi opportune, l’operato spesso lacunoso di chi ricopre incarichi di responsabilità. Invochiamo l’adozione di criteri di meritocrazia reali e trasparenti tra i dipendenti comunali, che vadano a sostituire il discrimine della vicinanza politica all’amministrazione in carica che troppo spesso, negli ultimi decenni, è stato adottato e che sembra continui a prevalere. Vada avanti chi lavora, non chi è amico del Sindaco.

Tuttavia non siamo degli ingenui: capiamo l’esigenza dell’esecutivo di fare scarica barile sul tecnico di turno e liquidare la faccenda come un “atto tecnico”, magari anche approfittando del legittimo dissenso diffuso nei confronti della burocrazia in generale, ma ritengo manchino dei passaggi significativi nella ricostruzione fatta dall’Amministrazione Mascaro su questa vicenda.

Innanzitutto non è chiaro quale sia stato il vizio di forma della prima assegnazione: un difetto di procedura? Un difetto di competenza? La mancata copertura finanziaria? Riteniamo che l’esecutivo debba specificare per quale ragione e secondo quale criterio una determina così importante, apparentemente regolare (fino a prova contraria), viene ritirata dall’albo pretorio, violando una quarantina di articoli afferenti alle leggi sulla trasparenza, e poi dichiarata pubblicamente “viziata”.

Ma soprattutto l’esecutivo, nel rispetto delle proprie prerogative, non ha comunicato alcun indirizzo politico agli uffici competenti su un progetto importante come questo, sulle modalità di affidamento dell’incarico, sul maldestro ritiro della determina e sul successivo affidamento interno?

Perché le possibilità mi sembrano due: o l’esecutivo non ha alcuna cognizione di ciò che accade nella macchina comunale e quindi gli uffici fanno quello che gli pare senza alcuna direzione e prospettiva, oppure l’esecutivo ha indirizzato questo ed altri affidamenti e quindi deve assumersi le proprie responsabilità politiche. Delle due cose non so quale è la peggiore, ma di certo lo scarica barile sul tecnico di turno non rappresenta una versione credibile. Attendiamo dei chiarimenti in merito, che richiederemo anche sotto forma di interpellanza, e riteniamo che tale attenzione vada posta anche sui tanti affidamenti diretti, di incarichi o servizi, che si stanno realizzando in molti settori comunali.

L’esecutivo si assuma le proprie responsabilità, su questo ed altre vicende, senza continuare ad accampare scuse: quando ci siamo candidati sapevamo tutti delle difficoltà che avremmo incontrato nell’amministrare, chi non è in grado di superarle eviti di tenere la città nello stallo in cui versa ormai da molti mesi.

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