Assistenti fisici, gestione disastrosa

La sospensione è l’ennesimo atto sbagliato.
Avevo ritenuto l’annuncio della sospensione del servizio poco credibile: si sarebbe trattato di un atto profondamente sbagliato ed ingiusto nei confronti delle famiglie e dei bambini diversamente abili, l’ennesimo visto il modo in cui si è arrivati ad avviare il servizio con ritardo, parzialmente e nel totale caos.

La documentazione ufficiale conferma che la gestione di questa vicenda da parte dell’amministrazione Mascaro-Candiano è un totale ed inequivocabile disastro.

Una vicenda ordinaria in cui, tanto in fase di valutazione quanto appena dopo l’affidamento, si sarebbe dovuto semplicemente far rispettare le regole, a partire dalla data di inizio del servizio a finire dalle condizioni contrattuali degli assistenti, ed invece si sta trasformando in una totale debacle in cui l’Amministrazione cambia versione una volta ogni 48 ore.

Prima la linea dura della conferenza stampa in cui si intimava a lavoratori e sindacati di fare un passo indietro; poi l’iniziativa totalmente contraria in Consiglio comunale, laddove il sindaco si è impegnato spontaneamente a revocare l’indomani l’affidamento procedendo a scorrere la graduatoria, mentre lo stesso Consiglio lo vincolava (all’unanimità) a far rispettare le condizioni contrattuali degli assistenti. Ora, visto che l’esecutivo non si è dimostrato in grado di fare né l’una, né l’altra cosa, il provvedimento peggiore: la sospensione del servizio in attesa di un parere legale da parte del solito avvocato di Catanzaro (lo stesso incaricato per il ricorso).

Un atto di profonda irresponsabilità non solo, come se non bastasse, per l’interruzione del servizio in sé, fatto semplicemente incivile e scorretto, ma anche perché il contesto creato rischia di generare una ingiustificata guerra tra poveri, cioè tra le vittime di questa vicenda: le famiglie e gli assistenti.

Trovo ridicolo, per altro, il ricorso ad un avvocato esterno per una vicenda di questo tipo: è desolante vedere un intero esecutivo, ed evidentemente una intera amministrazione comunale, che si scopre incapace di dare risposte e si rivolge – pagando coi soldi nostri – ad una specie di guru amministrativo affinché risolva per loro i problemi. Un atto che dimostra nuovamente – se ce ne fosse ancora bisogno – la profonda inadeguatezza di questa strana maggioranza totalmente in balia degli eventi che sta costringendo l’intera città a barcollare freneticamente con essa.

Tutte le condizioni avrebbero imposto che questa vicenda non avrebbe mai dovuto neanche iniziare, ed invece si sta trasformando in una sorta di Odissea della città in cui, non essendo capaci di portare la nave in un porto sicuro, l’Amministrazione cerca di far ricadere le responsabilità su qualcuno a bordo, abbandonandolo in mare aperto: le assistenti, colpevoli di rivendicare i propri diritti, o le famiglie, le quali hanno urgente bisogno di un servizio semplicemente di civiltà. Probabilmente, invece, gli unici a dover abdicare sono coloro i quali si dimostrano incapaci di governare la nave, cioè il capitano ed il suo equipaggio, prima che portino la città al naufragio.

Si dimetta chi, ancora oggi, non riesce a garantire un servizio finanziato e garantito da tantissimi anni.

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