Amministrazione nel caos, a pagare è la città

Quella dell’assistenza fisica ormai, inutile girarci intorno, è una farsa.
Dopo una serie insopportabile di impegni disattesi, opinioni contraddittorie e sceneggiate inqualificabili, sufficienti per una gag tragicomica, ci troviamo ancora al punto di partenza: con 39 persone che ancora non vedono riconosciuti i loro diritti, un servizio delicato ed importante in cui ancora regna il caos e una figuraccia colossale a cui l’esecutivo Mascaro ha condannato l’intera città.

In tutto questo l’amministrazione ha anche avuto il coraggio di spendere mille euro di soldi pubblici per l’ennesima consulenza esterna al solito avvocato del capoluogo a cui, praticamente, abbiamo chiesto di spiegarci “come si fa il sindaco?”.

Costose ed imbarazzanti pantomime che non smentiscono quanto abbiamo già affermato settimane fa rispetto a questa incredibile faccenda, e cioè che è in atto uno squallido gioco di potere sulla pelle dei bambini, dei lavoratori e della città.

Quello dell’assistenza fisica, probabilmente, deve essere uno dei primi passi del valzer delle assunzioni (e non assunzioni) a cui abbiamo sistematicamente assistito negli anni in occasione dei cambi di Amministrazione, un valzer che non abbiamo intenzione di permettere.

Ma quella dell’assistenza fisica è una vicenda che rispecchia ed esplicita la clamorosa inadeguatezza di questa Amministrazione e la totale immobilità dell’azione amministrativa su tutti i livelli e tutti i settori, un panorama desolante che parte della città forse si aspettava ma che di certo Rossano e questo territorio non meritano.

Poco ci importano i continui e quotidiani scossoni e trambusti all’interno di questa informe ed impronunciabile maggioranza, ciò che riteniamo profondamente preoccupante è che Mascaro continua a tenere insieme i cocci della sua amministrazione facendone pagare il caro prezzo alla Città ed alla nostra comunità.

Se possibile la vicenda più indecorosa è quella che riguarda le finanze della città, vicenda in cui nessuno tra maggioranza ed opposizione si assume un briciolo di responsabilità e per la quale assistiamo a continui scarica barile tra amministratori di oggi, di ieri e dell’altro ieri. La ragione è semplice: perché, pur sforzandomi di non generalizzare, sono tutti responsabili.

L’assessore Candiano si esprime come se fosse amministratore da un mese, sperando che nessuno ricordi il fatto che l’assessore al bilancio della famigerata Giunta Filareto era proprio lui. Quella giunta di centro sinistra godeva dell’appoggio del consigliere Mascaro, il quale dopo aver votato per 5 anni i bilanci di quell’esecutivo, decise di appoggiare la nuova giunta di centro destra votando per 4 anni i bilanci dell’esecutivo Antoniotti-Caputo. Questo continuo rimpallo di responsabilità tra alleati di oggi e di ieri è ridicolo e rappresenta un insulto all’intelligenza dei rossanesi.

Il ruolo di consigliere comunale, seppur di minoranza, e la fiducia ricevuta dai cittadini mi impongono di profondere il massimo sforzo oggi per cercare di proporre o sostenere soluzioni che possano migliorare la situazione delle casse comunali e quindi di evitare altre conseguenze per la nostra comunità.

Non per questo considero meno gravi le responsabilità di una classe dirigente profondamente irresponsabile, distante dagli interessi della città e che si dimostra quotidianamente inadeguata ed ingessata, e di questo deve esserne consapevole l’intera comunità.

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