I mutui elettorali non risolvono i problemi. Amministrazione distante dalla realtà e della città.

Devo ammettere di essere totalmente d’accordo col Sindaco almeno su un punto: se avessi vinto le elezioni, sarebbe stata una vera sciagura…per loro. Una sciagura assicurata per quella classe dirigente che ha indebitato e che continua ad indebitare il comune, che ha reso già oggi l’erogazione di ogni servizio – anche essenziale – un’impresa e che continua a scaricare sulle legislazioni prossime e sulle future generazioni le proprie palesi inadeguatezze.

Una classe dirigente che Candiano e Mascaro rappresentano limpidamente, l’uno ex assessore al bilancio della famigerata giunta Filareto (che non a caso è stata letteralmente spazzata via alle successive elezioni), l’altro consigliere comunale che negli ultimi 10 anni ha votato tutti i bilanci pompati e “farlocchi” che ci hanno trascinato fino a questo punto.

Del resto, il trucco tutto politico di indebitare il Comune per muovere fondi col solo fine di creare consenso è vecchio, non ci casca più nessuno, ed è grazie a questi trucchi che oggi abbiamo un ente povero ed una città depressa e priva di servizi. Ci si può girare quanto vuole, ma la variazione di bilancio che non ho votato è nient’altro che questo ed alla fine ci andrà bene – e vigilerò su questo – se con quel denaro alla fine avremmo effettivamente finanziato, almeno un po’, lo sport cittadino. Nel frattempo la gestione degli impianti, quelli che stiamo finanziando con debiti a carico della comunità, resta disastrosa ed approssimativa, senza che l’ente abbia la più pallida idea di come intervenire o peggio ancora con strutture da milioni di euro affidate per quattro soldi: non avevo alcun dubbio sul fatto che a quest’amministrazione andasse bene tutto questo.

Ma quella che si candida probabilmente, con largo anticipo, ad essere una delle frasi dell’anno è “gli dispiace quando risolviamo i problemi”. Non tanto per l’insinuato dispiacere, che lascia il tempo che trova, quanto per la presunta risoluzione dei problemi, che mi induce a pensare che il Sindaco viva in un’altra regione del pianeta. In sei mesi, a parte i 2,5 milioni di debiti in più, questa amministrazione non è riuscita neanche a risolvere i problemi interni della propria maggioranza, figuriamoci i problemi della città. Molti di questi sono addirittura precipitati, come la situazione della rete idrica o della rete fognaria, mentre altri sono stati completamente creati dal nulla, come la vertenza degli assistenti fisici. Sulla frase “più servizi per le contrade” invece dovrei rispondere con un bollettino di guerra: dagli allagamenti settimanali alla mancanza di servizi essenziali, ma credo siano cose così note che è inutile elencarle.

Tutto questo non fa che confermare l’assoluta inadeguatezza non dell’esecutivo Mascaro, ma di una classe dirigente ormai completamente aliena alle esigenze ed ai bisogni della comunità e capace di gestire il potere esclusivamente con le modalità acrobatiche e torbide che ci hanno portato al profondo ed inaspettato degrado che vive la nostra città.

Nonostante si potrebbe già scrivere un libro di tristissime barzellette sulle vicende a cui la città sta assistendo attonita in questi mesi, pur consapevoli dell’urgenza di rinnovare radicalmente la classe dirigente, come RossanoPulita ci stiamo limitando ad intervenire sul problemi della comunità e sui provvedimenti dell’Amministrazione, almeno per limitarne i danni. Il fatto che le risposte ricevute riguardino tutto fuorché il merito delle questioni, rivela purtroppo lo spessore impercettibile di questa Amministrazione. Di certo continueremo a denunciare provvedimenti, come quello in oggetto, che continuano ad indebitare l’ente e scaricano sulle generazioni future la convulsa ricerca di consenso di una classe politica incapace di svolgere il proprio ruolo principale, cioè risolvere con scelte chiare i problemi della comunità.

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