Si accettino le critiche, la retorica non funziona più. Breve replica ad Ecoross.

Ringrazio cordialmente l’azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti per l’invito presso la propria sede, un invito che non era certo necessario per chiarire una situazione per altro già cristallina, ma di cui comunque approfitterò molto volentieri.

Per il resto, cioè per la sequela di appellativi e maldestre demonizzazioni alternati alla retorica dell’azienda salvatrice della patria, c’è poco da replicare: è una strategia comunicativa già utilizzata e riutilizzata che non convince nessuno, né me né chi legge. Le aziende facciano le aziende tutti i giorni, non a giorni alterni, quando c’è da valutare la congruità dei profitti di un servizio e quando c’è da garantire le spettanze agli addetti di quel servizio. Questo è, per definizione, invitare al rischio d’impresa e non il contrario.

Per quanto riguarda i servizi di raccolta differenziata in capo alle stesse proprietà delle discariche, non c’è niente da insinuare: è proprio così. Ma come vado dicendo forse da un decennio (credo di averlo scritto centinaia di volte) le aziende non hanno alcuna responsabilità in questo, che invece è totalmente della Pubblica Amministrazione che continua ad ingrassare un sistema di gestione dei rifiuti fallimentare, obsoleto, costoso e poco funzionale alla creazione di posti di lavoro. Un’azione politica ed amministrativa sbagliata che abbiamo tentato di correggere e continueremo a correggere fuori e dentro le istituzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *