Bucita, il Dipartimento Ambiente annulli il proprio provvedimento

Non possiamo che apprezzare l’intervento del sub-commissario Graziano rispetto alla questione Bucita. Non avevamo dubbi che i suoi strettissimi rapporti all’interno del Dipartimento Ambiente, di cui é stato dirigente in uno dei periodi più neri della storia dei rifiuti calabresi (come certificato da una commissione parlamentare di inchiesta), sarebbero stati utili per tentare goffamente di fare campagna elettorale.

Ma di questo, francamente, ci importa poco: certo consenso si abbatte con la stessa facilità con cui si sono abbattuti gli alberi in Sila, purtroppo.

Ciò che invece ci preoccupa é il solito giochetto della burocrazia di quel Dipartimento che, come sempre, crea le condizioni per devastare i territori e poi le sfrutta nei momenti di emergenza. Così fu con il dirigente Graziano, così é stato con il dirigente Gualtieri, così é con il dirigente Reillo. Le uniche eccezioni negli ultimi vent’anni sono state quelle create dalla popolazione, come accadde a Rossano e Corigliano quattro anni fa, e come temo dovremo fare anche oggi.


Già perché a rendere formalmente Corigliano-Rossano la piattaforma di trattamento dell’intera provincia dal 1 Gennaio 2019 fino al 2039, con una specifica nota, non é stato babbo natale, ma il dirigente del Dipartimento Ambiente, Reillo. E questo non soltanto comporterebbe il sovraccarico dell’impianto, il riempimento delle strade di camion di rifiuti (immaginate l’impatto estivo) e l’ennesima penalizzazione dell’unico territorio della provincia di Cosenza che é stato disponibile ad ospitare un impianto pubblico, ma implicherebbe anche l’individuazione di un’altra discarica nelle vicinanze, l’ennesima. Magari quella di Scala Coeli? O la terza di Bucita? Magari per le quantità chieste dall’ATO DI Cosenza, ovvero dalla premiata ditta Manna-Lizzano? Si tratta di un’idea, quella di continuare a sfruttare il versante ionico come la discarica della Regione, che deve essere stroncata sul nascere.


Ed a proposito di chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio, non ce la prendiamo se Graziano non ha letto le decine di proposte correlate che abbiamo prodotto ripetutamente in questi anni, con tanto di ricadute positive in termini di tributi per i cittadini e di posti di lavoro; ciò che ci terrorizza è di poter veder realizzate le sue di proposte al riguardo, visti i risultati catastrofici del suo operato da Dirigente del Dipartimento Ambiente e sub-commissario all’emergenza ambientale, sia in termini sanitari che di costi a carico dei cittadini.


Aldilà del tentativo autolesionista di fare campagna elettorale sui rifiuti, cosa che se fossi un consulente di Graziano gli consiglierei di evitare accuratamente (ma che sarà inevitabile), se vogliamo cogliere un lato positivo in questa vicenda approfittando della disponibilità degli attuali dirigenti del Dipartimento, allora li invitiamo – piuttosto di prendere il caffè con il vecchio capo – ad emanare formalmente una seconda nota da inviare a tutti i Comuni in cui si annulla la propria nota dei giorni scorsi. Un atto semplice, ma efficace.


Il resto somiglia solo al solito becero tentativo di generare confusione con l’obiettivo di disinnescare la civile e legittima mobilitazione in atto, in modo da attendere il momento propizio e far trovare la popolazione a cose già fatte.

Un tentativo che é fallito miseramente.

Per quanto riguarda quando dichiarato dal Commissario Bagnato, del quale questa volta apprezziamo l’attenzione annunciata sulla questione, precisiamo soltanto che quanto affermato sulla capacità dell’impianto purtroppo vale solo in un paese civile, dal momento che nel passato – anche molto recente – le capacità nominali degli impianti di trattamento sono state sistematicamente aumentate in occasione di ogni emergenza, in barba ovviamente alla normativa ambientale ed alla qualità del trattamento. Ma del resto si tratta di tematiche che conosce bene, avendo avuto anche ruoli all’interno dei commissariamenti d’emergenza ambientale. In questo settore, dunque, ciò che ci auguriamo, oltre alla massima attenzione già annunciata, é la rimozione del sub commissario Lizzano in quanto sostanzialmente incompatibile a tutelare gli interessi della nostra città.

Flavio Stasi

Portavoce Movimento Corigliano-Rossano Pulita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *