La gara alla polemica del giorno e la realtà dei fatti

Giusto ieri è ricorso l’anniversario dell’alluvione che colpì Corigliano – Rossano nel 2015. Oggi come allora siamo costretti ad essere in prima linea per spalare il fango che esperti amministratori lasciano che travolga la città.

All’epoca, insieme a migliaia di brave persone, armati di pala, oggi, insieme a tanta brava gente, armati di penna. 

Ogni mattina qualcuno si sveglia ed estrae dal cilindro la polemica del giorno facendo leva alcune volte su ciò che ancora non funziona come dovrebbe in città, altre volte inventando di sana pianta argomentazioni. 

In questi giorni il tema che tiene banco è la festa della Madonna Achiropita nel centro storico rossanese, con il tradizionale concerto che per cause di forza maggiore cambierà location spostandosi da Piazza Steri ai parcheggi del traforo. Si accusa di usare la scusa della pandemia per distruggere le tradizioni della città e si mente alla popolazione per cercare di suscitare odio nei confronti dell’amministrazione comunale in carica. 

Appare evidente a tutti, e dovrebbe esserlo ancora di più ad ex-amministratori, che la manifestazione religiosa e le manifestazioni culturali e musicali hanno responsabili diversi. La storica processione non si terrà per decisione precisa dell’autorità ecclesiastica. Si terrà, però, la messa in piazza Steri, alle 19.30. Malgrado le difficoltà del Covid, quindi, la tradizione resta in piedi. Il concerto viene spostato in piazza Gaetano Noce per il rispetto della normativa sugli eventi musicali in tempi di pandemia e, come già successo il 5 Agosto a Schiavonea, si prospetta una bella serata di musica da godersi in sicurezza. 

Rimaniamo perplessi, spesso sconcertati, dalla bassezza degli attacchi. Assistiamo quotidianamente allo spettacolo indecoroso messo in scena dalle opposizioni (non solo consiliari) contro la Città prima ancora che contro il suo Sindaco ed i suoi Assessori. Siamo costretti a leggere ex sindaci che si lamentano della mancanza dell’acqua in zone della città di cui le loro amministrazioni sono storicamente responsabili, siamo costretti a leggere di ex consiglieri comunali ed ex assessori che si scagliano contro questi due anni di amministrazione per l’incuria dei centri storici quando il processo di spopolamento e degrado di questi posti è iniziato proprio con i sindaci del loro stesso colore e continuato durante gli anni in cui erano loro al governo. 

Ogni mattina, dicevamo, qualcuno si sveglia e cerca di rifarsi una verginità politica che non ha e prova a rifarsela a scapito della Città a cui dice di tenere ma che in realtà è stata spogliata di tutto, è stata divisa in grandi e piccoli orticelli di potere che ora stanno venendo meno e a cui certi si aggrappano con le unghie e con i denti. Questa è l’unica tradizione che questa amministrazione si è posta come obiettivo di scardinare e distruggere e lo ha gridato dai palchi con fermezza e chiarezza. Tra meno di 3 anni tireremo tutti quanti le somme, speriamo che intanto il circo cambi città e le opposizioni adempiano al loro ruolo democratico in maniera costruttiva.

IL MOVIMENTO

“Corigliano-Rossano Pulita”

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