Basta alle farse in Consiglio Comunale

Siamo alla vigilia dell’ennesimo consiglio comunale che tratterà temi presentati da una parte della minoranza che, evidentemente, non avendo argomenti utili al bene della Città, per il semplice gusto di creare confusione, si adopera nell’antica arte della “sceneggiata” sperando così di confondere l’opinione pubblica e ritagliarsi un momento di notorietà. 

Abbiamo perso il conto dei colpi da teatro a cui abbiamo assistito in questi ultimi mesi in seno all’assise civica: quando si accusò la maggioranza di non aver a cuore la problematica dei disabili per un rinvio in seconda convocazione, mentre nulla si diceva sui continui rinvii richiesti da parte dell’opposizione sul medesimo argomento. O quando si fece credere agli ex operai del verde pubblico che con un deliberato si potesse provvedere alla loro stabilizzazione, dopo che precedenti amministrazioni ne avevano fatto venire meno la clausola sociale. Oppure quando volarono strali sulla presunta demolizione “della strada dei mestieri” nel progetto PINQUA di 15 milioni di euro ottenuto per il centro storico di Corigliano e dove in realtà non è nemmeno finanziata la presunta demolizione di questa strada (probabilmente non hanno letto il progetto o non lo hanno capito). Per non parlare della questione dei livellari: per mesi hanno ossessionato i cittadini, senza aspettare il previsto e risolutivo intervento dell’amministrazione comunale dopo decenni di immobilismo. 

Abituati a questo triste spettacolo, prevediamo già come andrà il prossimo consiglio comunale. Il sipario si aprirà e andranno in scena i soliti noti che tenteranno di procurarsi un facile consenso facendo leva su argomenti che toccano la sensibilità del cittadino, tentando di screditare l’Amministrazione Comunale. Il riferimento è sulla demolizione e rifacimento del Parco “Fabiana Luzzi”. Sull’argomento possiamo comprendere tutto, ma non l’imposizione di un’opera privata di 3 milioni di euro sfruttando il lato emotivo di una tragedia. Lo avremmo capito se nelle linee di mandato non fosse prevista la realizzazione di tre parchi pubblici, di cui uno in contrada Insiti. E non ci meraviglia di come, attraverso sterili e infondate polemiche, si voglia distogliere l’attenzione della comunità dal progetto di realizzazione del Parco Urbano, previsto a metà strada tra i due centri urbani e poco giova dover ricordare che il “non detto” proprio su Insiti ci ha regalato una causa di usucapione grazie all’inerzia ventennale dei politici che hanno amministrato i due ex comuni di Rossano e Corigliano. 

Siamo pronti anche all’attacco strumentale di un episodio che ha scosso l’intera comunità, ossia la tragedia sfiorata delle povere studentesse delle scuole superiori investite sulla strada di Torrelunga: si è detto di tutto! E’ mancato solo che qualcuno dicesse che il Sindaco guidasse l’auto. 

Strumentalizzare per fini politici tragedie che hanno lasciato sconvolta l’intera comunità e, addirittura, coinvolgere chi da quella tragedia non avrà mai pace, non è fare politica. Non è concorrere alla elevazione morale e culturale di una città.

Alla stessa stregua di chi, addirittura, millanta vittorie politiche sul sudore ed il lavoro silenzioso e concreto di questa amministrazione. Probabilmente non sapendo che pesci pigliare sulle questioni di loro competenza, di portata nazionale o regionale, si preferisce adottare la politica delle passerelle e dei selfie per accreditarsi obiettivi che, invece, sono stati conquistati da questa giunta comunale con l’autorevolezza e le buone interlocuzioni con le varie governance.

Questo è il livello politico dell’opposizione oggi in città. A corto di idee e argomenti, concentrata solo a fare esercizio della mistificazione della realtà per solo e unico tornaconto personale.

Il Sindaco e l’amministrazione comunale lavorano tutti i giorni per il bene di un territorio martoriato da trenta anni di mal governo, mettendo in atto un progetto ampio che sta già portando i suoi frutti. 

Quando si parlava dai palchi di riunire tutti il territorio e fare fronte comune, si preannunciavano risultati come la conferenza dei Sindaci, del ruolo all’interno della provincia e del peso politico da portare su quei tavoli che possono fare arrivare benefici al territorio. È finita l’era delle decisioni calate dall’alto o dell’accettazione a tutti i costi dei contentini. 

La fusione ha ridato dignità ad un territorio che sta costruendo il suo futuro, riportando centralità allo jonio cosentino. Se l’opposizione decidesse finalmente di mettere da parte rancori e veleni e si decidesse a partecipare al progetto di una grande unica città, elevando il dibattito politico, noi saremo aperti a qualsiasi confronto. E comprendiamo come qualcuno tra i banchi dell’opposizione, soffra il paradosso di essere costretto a rappresentare la città unica sognando un ritorno all’autonomia, alimentando la sua voglia di creare solo confusione.

Il Movimento CoriglianoRossanoPulita

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